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I recenti rapporti sull’incredibile potere di intercettazione e sul controllo della casa da parte di Alexa di Amazon (cosi come di altri assistenti vocali simili) non dovrebbero sorprenderti. È un’ovvia conseguenza della logica di funzionamento di tutti gli assistenti virtuali.

Alexa deve essere sempre in ascolto, per avere la capacità di rispondere a un comando vocale che potrebbe venirle urlato da te, mentre sei in cucina. Deve essere pronta a rispondere a domande e risposte, o al ricevere ulteriori istruzioni di chiarimento, se necessario. Quindi deve continuare ad ascoltare, qualora tu abbia deciso di aggiungere un dettaglio.

Alexa ha bisogno di registrare le conversazioni su computer Amazon e trascrivere le istruzioni risultanti, al fine di elaborare i dati e invocare i comandi. Prende buona nota di ciò che vorresti che accadesse (ad esempio, tieni traccia dei registri che il personale di Amazon può vedere, nel caso in cui vi sia la necessità di risolvere qualche problema di funzionamento).

Alexa ha accesso (o lo farà presto) ai tuoi dispositivi connessi a Internet (vedi serrature, riscaldamento, elettrodomestici, luci e molto altro, man mano che gli sviluppatori aggiorneranno le app).

E sei tu, che l’hai invitata a casa tua e che la posizioni nei locali principali nei quali potresti aver bisogno della sua assistenza.

Quindi, considerando che sei al corrente di tutto questo, perché ti stupisci durante la lettura dei recenti articoli; Dicono che Alexa potrebbe non essere perfetta, o potrebbe addirittura “spiarti”?

Ecco due relazioni interessanti che potrebbero aprirti gli occhi in merito a ciò che accadrà nel prossimo futuro.

Si dice che Amazon abbia confermato che Alexa, ascoltando una conversazione di sottofondo attutita, ha interpretato male una discussione, e abbia recepito il comando di registrare la conversazione e inviarla a qualcuno nella lista dei contatti. Immaginate lo stupore dello sconosciuto ha ricevuto la registrazione di quanto discusso nel salotto di qualcun altro. Alexa tiene registrazioni delle tue conversazioni. Alexa può condividerle.

Dalle relazioni risulta che lo staff di Amazon può ascoltare le registrazioni o leggerne le trascrizioni (al fine di di una migliore “risoluzione dei problemi” o del “miglioramento” del servizio). I ricercatori hanno identificato il modo di creare comandi nascosti, che gli umani non possono sentire, mentre Alexa (e Siri e Google Assistant) possono farlo. Possono incorporare questi comandi in un normale brano musicale che potresti richiedere ad Alexa di suonare. Quando Alexa lancia il brano, i comandi incorporati (umani non udibili) potrebbero chiedere ad Alexa di aprire la porta, registrare una conversazione e inviarla da qualche parte o compiere altre operazioni in funzione dei dispositivi che sono collegati alla rete domestica). È adirittura possibile che comandi ad ultrasuoni potrebbero essere inviati attraverso le finestre per “risvegliare” Alexa e affidarla a un’attività. Siamo ancora agli albori dell’Intelligenza Artificiale, Internet of Things e dei Digital Assistant.

Alexa è giovane, ha solo pochi anni. Possiamo rapportarla a un vecchio telefono cellulare Motorola rispetto alla potenza e all’influenza che avrà, quando tra qualche anno diventerà adolescente.

La privacy può diventare un concetto singolare per coloro che vogliono godersi le ultime innovazioni tecnologiche; per coloro che invitano Amazon, Google e Apple nei loro salotti….

Giacomo Ariboni
Giacomo Ariboni
RMail specialist and R&D Manager at Francopost Srl, Passionate of travel, photography and good food. My new goal is to make RMail / RSign solutions a standard for the security of our digital communications and transactions.

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