Al giorno d’oggi l’e-mail è uno dei modi più utilizzati per comunicare con le aziende e con i nostri amici e conoscenti. È un mezzo di comunicazione comodo, ma facile da intercettare ed ancora più facile da falsificare.
Inventata nel lontano 1972, l’e-mail viene trasmessa via internet utilizzando un protocollo standar chiamato SMTP (Simple Mail Transfer Protocol). Si tratta di un protocollo, creato negli anni ’80, relativamente semplice e rimasto sostanzialmente invariato. Una delle principali limitazioni di questo protocollo, è che non è in grado di gestire l’autenticazione del mittente e quindi non si può essere certi che il mittente indicato nell’email sia quello vero: qualcun altro potrebbe averci inviato quell’email falsificandolo (spoofing).
L’e-mail può essere facilmente intercettata e letta da un malintenzionato che si frappone tra mittente e destinatario meglio conosciuto come “Man in the middle”. Questo accade perché nella maggior parte dei casi, le e-mail vengono trasmesse tramite Internet senza essere crittografate, come cartoline scritte a matita che tutti possono leggere e modificare!
Inviare e-mail non crittografate può comportare diversi rischi: uno di questi, molto diffuso oggi, è la truffa cosiddetta “The man in the mail”, nota anche come BEC (Business E-mail Compromise). Con questo “trucco” gli hacker inviano e-mail false con le quali riescono a dirottare i pagamenti del cliente su un conto diverso da quello del fornitore: il conto appositamente predisposto da loro!
Quindi dobbiamo crittografare tutte le nostre e-mail?
In realtà non è necessario crittografare ogni singola e-mail ma lo diventa quando vogliamo inviare o ricevere in modo sicuro materiale e informazioni sensibili.
RMail di Francopost risponde in modo positivo a questa esigenza, quando mandi una e-mail riservata o contenente informazioni sensibili, ti basta cliccare sul tasto RMAIL per assicurarti che solo il destinatario possa leggerne il contenuto.
RMail è quindi una soluzione che permette di criptare i dati personali (regolamento generale sulla protezione dei dati, GDPR articolo 5, paragrafo 1F e l’articolo 32, paragrafo 1a) e garantisce la massima conformità grazie alla prova della consegna (articolo 5, comma 2).